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Axis Face un Fuzz dal suono vintage

Qualche anno fa ho trovato questo splendido progetto pubblicato su fuzzcentral: http://fuzzcentral.ssguitar.com/axisface.php

Stiamo parlando dell'”Axis Face” un progetto per realizzare un clone del mitico Dallas Fuzz Face con componenti moderne ma dal suono vintage.

Adoro questo progetto per le migliorie apportate allo schema del fuzz orginale rendendolo veramente meno ostico reperire i componenti giusti (vedi i transistor al germanio!).

Così ho deciso di costruirlo anche io ed ho realizzato alcune pcb per rendere la realizzazione del progetto più semplice possibile.

La pcb del progetto rispecchia quasi completamente il progetto di Fuzz Central, aggiungendo il solito filtro per eliminare maggiormente il rumore indotto da un alimentatore esterno (vedi “The Huminator” di Beavis Audio Research).

Avendo a disposizione due bei BC149, con basso guadagno (che utilizzo solitamente nel Vintage TB) , ho ottenuto una pasta sonora molto fedele a quella che ricorda i vecchi Fuzz degli anni ’60.

Con la stessa PCB si possono realizzare sicuramente tante variazione sul tema, come un Fuzz Face classico in versione NPN.

Le PCB sono state disegnate da me e sono state stampate utilizzando un service esterno professionale (SeeedStudio Fusion PCB).

Puoi acquistare le pcb direttamente del mio store: https://blackstufflabs.com/pcbstore/

VintageTB per avere il suono di Brian May

Oggi volevo parlarvi di un effetto per chitarra che ha reso famoso il suono di Brian May: il treble booster.

Il treble booster è un effetto per chitarra che enfatizza le frequenze alte, utilissimo per rendere il suono della chitarra più presente e corposo.

Il primo effetto in assoluto fu il Dallas Rangemaster, utilizzato da tantissimi artisti a partire dagli anni ’60.

Brian rimase folgorato dal suono Rory Gallagher che utilizzava, per l’appunto, un Rangemaster e dei VOX AC30.

Da allora il suo setup è rimasto pressoché invariato, aggiungendo nel corso degli anni: delay, chorus, phaser ed harmonizer.

Durante la metà degli anni ’70 Brian si fece costruire da Pete Cornish dei treble booster così configurati:

  • 1 treble booster (TB-83 chiamato anche Fireplace) sempre attivo, senza controlli
  • 2 treble booster (TB-83 Dual) , nello stesso case, con regolazione del volume indipendente da attivare solo in certi casi o assoli.

Foto di archivio di Pete Cornish

Dalla metà degli anni ’70 e fino al ’98 questo effetto è rimasto invariato, ed è sempre stato presente in tutti gli album e i live dei Queen.

Così ho pensato di creare una PCB universale su cui si potessero adattare tutte le configurazioni di treble booster esistenti: dal Rangemaster allo Starfleet TB, passando per il Deluxe di Fryer/KAT e quant’altro.

Oltretutto ho pensato di aggiungere:

  • Una piazzola Q2 (in parallelo a Q1) per transistor in SMD formato TO-23. In questo modo si possono utilizzare o transistor in formato TO-92 su Q1 oppure transistor SMD in formato TO-23 per Q2
  • Ho aggiunto un secondo condensatore in entrata C1+ per filtrare maggiormente il rumore indotto da un alimentatore esterno (vedi “The Huminator” di Beavis Audio Research)
  • Un diodo D1x di protezione per prevenire inversioni di polarità accidentali
  • Cx ed Rx sono rispettivamente condensatore e resistore da poter utilizzare per creare un TB Deluxe
  • Due fori laterali per agganciare la pcb al case, diametro 3mm
  • Dimensioni pcb 55mm x 29mm perfette per case Hammond 1590B

Le PCB sono state disegnate da me e sono state stampate utilizzando un service esterno professionale (SeeedStudio Fusion PCB).

 

Puoi acquistare le pcb direttamente del mio store: https://blackstufflabs.com/pcbstore/

 

TK102-2 lista comandi veloce Traccar e GPS-Trace

Questa è una guida veloce per configurare uno dei tanti cloni cinesi del TK102-2.

Il TK102 è un GPS tracker utilizzato solitamente per controllare la posizione delle auto.

Può essere usato sia in modalità SMS che GPRS.

In modalità sms dovrete fare uno squillo al dispositivo e vi risponderà con un sms in cui viene riportata la posizione del dispositivo.

In modalità GPRS il tracker invierà costantemente la posizione ad un servizio di geolocalizzazione.

Il più famoso è quello di GPS-Trace che è gratuito.

Oppure si può installare il gestionale Traccar sulla propria raspberry pi o server privato.

La lista dei comandi è la seguente:

begin123456” – reset di fabbrica
apn123456 ibox.tim.it” – setta l’apn
GPRS123456” – attivo la modalità GPRS
adminip123456 <IP> <PORT>” – setta a quale server inviare le coordinate: IP sta per l’indirizzo del servizio e PORT sta per la porta d’ascolto del server (vedi documentazione server)
t030s***n123456” – setto l’intervallo di invio delle coordinate ad ogni 30 secondi

imei123456” – ritorna l’IMEI del dispositivo

Ad esempio, per GPS-Trace:

Bisogna configurare il tracker come CHINA TK-106 (porta 20405) e come ID unico uno zero + le ultime 11 cifre dell’IMEI sul retro del dispositivo.

Comando: “adminip123456 193.193.165.166 20405

Su Traccar:

Bisogna configurare il dispositivo, come ID unico uno zero + le ultime 11 cifre dell’IMEI sul retro del dispositivo ed ascoltare sulla porta 5002.

<entry key='tk103.port'>5002</entry>

Comando: “adminip123456 <IP> 5002

 

Nel caso del mio clone cinese, i comandi di sopra funzionano perfettamente, altrimenti bisogna provare altre configurazioni per GPS-Trace come:

Device – Porta
Xexun TK102-2 – 20668
Coban GPS102 – 20709
Xexun TK-102 – 20157
CHINA TK-106 – 20405
IB-GT102 – 20504
Blueberry GT06N – 20765
GT06 – 20281
Xexun TK-103 – 20222

Per Traccar provare queste porte:

5001
5002
5006
5013
5023
5036
5093

Ovviamente per ognuno di questi va associato un ID, per non perder tempo potete usare questo tool:

Andate alla pagina http://id.wialon.net/

Settate il vostro tracker in moda tale da inviare la posizione a 193.193.165.167 e provate più porte finché non troverete il vostro tracker nella lista!

I miei alias preferiti

Questi sono alcuni alias che preferisco inserire nei miei server ubuntu-like.

Il tutto da inserire in:

nano ~/.bashrc

Script:

alias halt='reboot'
#alias reboot='reboot -f'
alias ll='ls -al'
alias aggiorna='apt-get update && apt-get upgrade -y && apt-get dist-upgrade -y && apt-get autoremove --purge && apt-get autoclean -y'
alias poweroff='reboot'
alias shutdown='reboot'

Script per autogenerare file host

Questo è uno script da poter installare sulla propria macchina server, per autogenerare (con un bel cron) file host da poter poi scaricare con uno script impostato nel vostro router.

Questo per avere file host sempre aggiornati.

#!/bin/bash

rm -rf /opt/ads/*

# Perform work in temporary files
temphosts1=$(mktemp)

# Obtain various hosts files and merge into one
wget -qO - http://winhelp2002.mvps.org/hosts.txt >> $temphosts1
wget -qO - http://hosts-file.net/ad_servers.asp >> $temphosts1
wget -qO - http://someonewhocares.org/hosts/hosts >> $temphosts1
wget -qO - "http://pgl.yoyo.org/adservers/serverlist.php?hostformat=hosts&showintro=0&mimetype=plaintext" >> $temphosts1
wget -qO - https://adaway.org/hosts.txt >> $temphosts1
#wget -qO - https://raw.githubusercontent.com/StevenBlack/hosts/master/alternates/fakenews-gambling-porn-social/hosts >> $temphosts1
wget -qO - https://raw.githubusercontent.com/StevenBlack/hosts/master/alternates/fakenews-gambling/hosts >> $temphosts1

# Do some work on the file:
# 1. Remove MS-DOS carriage returns
# 4. Replace 127.0.0.1 with 0.0.0.0 because then we don't have to wait for the resolver to fail
# 2. Delete all lines that don't begin with 0.0.0.0
# 5. Scrunch extraneous spaces separating address from name into a single tab
# 6. Delete any comments on lines
# 7. Clean up leftover trailing blanks
# Pass all this through sort with the unique flag to remove duplicates and save the result

sed -e 's/\r//'  -e 's/127.0.0.1/0.0.0.0/' -e '/^0.0.0.0/!d' -e 's/ \+/\t/' -e 's/#.*$//' -e 's/[ \t]*$//' < $temphosts1 | sort -u >  /opt/ads/hosts

#remove the first line
sed -i -e "1d" /opt/ads/hosts

L=$(wc -l /opt/ads/hosts | awk '{ print $1 }')
NOW="#$L hosts  $(date +"%d/%m/%Y %H:%M:%S")"

sed -i "1 i\\$NOW" /opt/ads/hosts


rm /var/www/auto/hosts.txt
ln /opt/ads/hosts /var/www/auto/hosts.txt

exit 0

Come calibrare la stazione saldante

Una delle cose più importanti per un buon maker, è aver i ferri del mestiere sempre perfettamente tarati.

Avere una stazione saldante tarata è davvero importante, in particolare se si compra online e ci si affida a prodotto provenienti dalla Cina (che sicuramente non sono tarate).

Infatti, una delle mie stazioni saldanti provenienti da chissà dove, durante la prima taratura, ho potuto notare che era tutto sballato. Credo che il trimmer era stato saldato ma mai utilizzato… dunque avevo sulla punta un paio di decine di gradi centigradi in più!

Povere piste ed smd!

Dunque, andiamo dritti al sodo come di consueto.

Prepariamo le nostre stazioni saldanti, accendiamole e settiamo una temperatura a piacere: in questo caso 350°C.

dmFoEW

 

Procuriamoci una sonda K oppure un giocattolino come l’Hakko FG-100 (entrambi ad un prezzo ridicolo su ebay) e attendiamo che le stazioni raggiungano la temperatura desiderata.

Di consueto, i nostri saldatori dovrebbero avere un piccolo foro dove poter infilare un cacciavite e agire su un piccolo trimmer per la calibratura.

Sul mio clone 937d è tra la manopola e il connettore DIN-5, sulla Lafayette SDD-9 (ZD-931A) è sulla pcb all’interno della stazione.

A suo tempo feci una piccola modifica portando il potenziometro sul lato sinistro:

2013-12-24 13.31.20 2013-12-24 14.03.18

 

 

Fatto ciò, stagnamo leggermente la punta del nostro saldatore e facciamo leggermente pressione sul centro della termocoppia

2013-12-23 15.32.25

 

 

Non otterrete mai una temperatura stabile a 350°C, ma questa in foto (fatta al volo) potrebbe essere un ottima approssimazione.

Agite sul trimmer variando opportunamente l’angolo di pochi gradi, pulite la punta del saldatore e aspettate che il saldatore raggiunga la nuova temperatura in modo stabile (magari aspettando una decina di secondi).

Riposizionate la punta leggermente stagnata sulla sonda K e prendete nota della nuova temperatura.

Eseguire l’operazione più volte, tenendo sempre la punta del saldatore pulita e stagnata non troppo.

Fatto questo variate la temperatura sul display e ripetete la calibratura sulla nuova temperatura.

Dopo qualche mezz’oratte di sbattimenti avrete una stazione saldante tarata a puntino.

Buon Natale! 🙂