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Aggiungere una ventola di raffreddamento per la Raspberry Pi

Salve a tutti

Qualche tempo fa ho aggiunto una ventola di raffreddamento per la mia Raspberry Pi.

Premesso che è abbastanza inutile in quanto la CPU sopporta temperature abbastanza elevate per un uso domestico, questi sono alcuni semplici passaggi per l’installazione con scriptino annesso:

Acquistiamo e montiamo una piccola ventolina a 5v per la nostra raspberry pi.

Il filo nero va sul pin GND della scheda e quello rosso, per comodità, l’ho messo sul pin GPIO4

Poi da shell iniziamo a dare un pò di comandi:

sudo su
mkdir /opt/fan
touch /opt/log.log
chmod +w /opt/log.log
touch /opt/fan.sh
chmod +x /opt/fan.sh
nano /opt/fan.sh

Script:

#!/bin/sh
timestamp() {
 date +"%Y-%m-%d %T"
}
LOGDIR="/opt/fan/log.log"

#temperatura massima
VALUE=50

TEMP1=`vcgencmd measure_temp | cut -c6-9`
TEMP=`vcgencmd measure_temp | cut -c6,7`
STATUS=`cat /sys/class/gpio/gpio4/value`
#echo `timestamp` " Temperature: $TEMP1'C" >>$LOGDIR
if [ $TEMP -ge $VALUE ] && [ $STATUS -eq 0 ]
 then
 echo `timestamp` "- Temperature: $TEMP1/$VALUE'C --> Warning: Fan starte$
 echo "1">/sys/class/gpio/gpio4/value
elif [ $TEMP -le $VALUE ] && [ $STATUS -eq 1 ]
 then
 echo `timestamp` "- Temperature: $TEMP1/$VALUE'C --> Warning: Fan stoppe$
 echo "0">/sys/class/gpio/gpio4/value
fi

Inseriamo un bel cron per lo script:

crontab -e

Aggiungiamo a fine riga:

* * * * * /opt/fan/fan.sh

Fatto questo dobbiamo automatizzare l’inizializzazione del pin GPIO per accendere la ventola ad ogni boot della nostra Raspberry:

nano /etc/rc.local

Ed aggiungiamo queste due riga PRIMA del’ exit 0

echo "4">/sys/class/gpio/export
echo "out">/sys/class/gpio/gpio4/direction

 

Finito!

Adesso ogni volta che la Raspberry supera i 50° parte in automatico la ventola.

Il tutto loggato con tanto di timestamp sul file di log.log!

 

Ciaoooo

Renault Can Clip su Windows 7 x64

Salveee!

Era davvero taaanto tempo che non scrivevo un articolo sul mio blog… di cose da scrivere in questo blog ne ho fatte davvero tante, ma sono stato davvero stupido a non pubblicare nulla.

Ricominciamo da qui: ho acquistato una bellissima Dacia Sandero mk2!

E non potevo non acquistare la can clip per fare auto diagnosi…. qualche elettrauto può arrivare a chiedere anche 80€ euro per una sola diagnosi (senza far nulla)!

La can clip è un hardware utilizzato dalle concessionarie auto per la diagnostica di tutte le auto Renault e Dacia.

Si trovano cloni su molti siti… spesso con software annesso.

Purtroppo il software pare funzioni solo su sistemi XP o 7 a 32bit… oggigiorno la maggior parte dei pc sono a 64bit!

Bene… il mio eeepc proprio non ne voleva sapere di installare correttamente il software “Clip”.

Così…. ho tagliato la testa al toro e ho installato virtualbox sul mio portatile…

Nelle impostazioni della macchina virtuale, ho impostato Windows 7 32bit e:

Sistema-Scheda madre:

X Abilita I/O APIC

X Orologio hardware in ora UTC

Sistema-Processore:

X Abilita PAE/NX

Ho poi installato Windows 7 x86 (32bit), ho installato le Guest Addition ed ho eseguito l’installazione della clip così come da istruzioni fornite.

Il mio portatile ha Windows 7 64bit e su virtual box Windows 7 32bit.

Ora bisogna alimentare la can clip con un alimentatore da banco:

Pin 4-5 -> GND

Pin 16 -> +12v

Una volta alimentata possiamo iniziare i nostri test software………

Con l’alimentazione alla clip (si accenderanno i led e sentirete scattare i relè) colleghiamo il cavo alla porta usb.

Il Windows 7 64bit, quello del vostro pc, NON riconoscerà l’hardware…. fregatevene!

Andate in Windows 7 32bit della virtualbox e cliccate col tasto destro in basso, sull’icona a forma di presa USB:

clip

….e come per magia inizieranno ad installarsi i driver per la can clip sul vostro windows 7 32bit….. e potrete iniziare ad usare la can clip senza problemi!!!

 

IMG_20160905_215514

 

Rikomagic MK802 III mod

Posseggo questa android pen da diverso tempo ormai e, per fortuna, gli aggiornamenti firmware sono abbastanza frequenti.

Molto spesso, però, gli aggiornamenti prevedono di cortocircuitare due pin (6 & 7) per andare in modalità aggiornamento.

Questo, probabilmente, per una cattivo design della pcb. Non vi è nessun switch sulla scheda per agevolare l’aggiornamento.

Così ho deciso di inserire un piccolo switch smd sulla piastra in modo tale da rendere facile l’aggiornamento.

Utilizzando un pò di manualità, cavo AWG30 e un pò di flussante (ho esagerato), ho saldato i cavi ai loro relativi pin portandoli poi allo switch smd che ho saldato sulla piastra, su una piazzola libera (probabilmente a massa).

Tra lo switch e la pcb ho applicato un pò di nastro kapton.

Conversione programmatore TL866CS a TL866A

Per chi non lo sapesse, il programmatore TL866 (MiniPro http://www.autoelectric.cn/minipro/) è uno dei programmatori più venduti negli ultimi tempi tra i migliori de-bricker/makers.

E’ un piccolo dispositivo che permette la programmazione di un gran numero di memorie (ROM/FLASH/NVRAM) e microcontrollori (MCU/MPU).

Ma non solo, programma SRAM/DRAM, PLD/GAL/CPLD ed esegue il check di molte porte logiche.

L’ultimo aggiornamento del client supporta circa 13137 ic.

Il costo è davvero irrisorio, con 50€ vi portate a casa un accessorio che vi tornerà spesso molto utile.

Sul mercato esistono due versioni: TL866CS e TL866A.

Il prezzo è praticamente identico e seppure la versione CS è stata prodotta dopo la versione A, non ha introdotto nessuna miglioria.

Anzi… una peggioria! Le due versioni si differenziano solo ed esclusivamente per la porta ICSP presente solo nella versione A.

La porta ICSP è molto comoda perchè molti controllori possono essere programmati solo attraverso ICSP, quindi la versione A permette di programmare molti più microcontrollori rispetto alla versione CS.

Come un pollo, io (ma come parecchie altre persone) ho acquistato la CS dando per scontato che fosse migliore.

Scendendo nel dettaglio, le piastre sono identiche, manca fisicamente il connettore e i firmware sono leggermente differenti.

Saldare un connettore non ci aiuterà a rendere la nostra CS in una A.

Bisogna moddare il firmware.

In aiuto ci viene incontro un utente del forum di eevblog, radioman , che programmatore alla mano ha: pubblicato un piccolo tutorial, schema elettrico e creato un piccolo software che permette di creare un firmware versione A.

Il tutto è pubblicato al post: link

Io non ho fatto altro che documentarmi e seguire il tutorial proponendovi la mia esperienza.

La mia guida riguarda una delle prime tecniche per la conversione, in cui bisognava riprogrammare il controller con un pickit.

Attualmente,  il software di radioman permette di riprogrammare tutto via usb senza usare il pickit: leggete i pdf all’interno del suo tool di conversione.

Fatta la dovuta premessa andiamo a bomba 🙂

Prima di tutto, il minipro monta un PIC18F87J50… i tizi hanno pensato bene di grattare la superficie ma grazie al PicKit2 e alla funzione di autorilevamento è stato abbastanza facile arrivare ad identificare il pic montato.

draw_1118-7

Sulla mia piastra mancava anche un condensatore che, però, non ne comprometteva l’uso.

Grazie allo schema elettrico ho potuto fixare il problema.

draw_1118-2

Menate a parte, saldiamo un connettore per l’icsp sulla piastra.

Questo sarà il connettore che servirà al minipro per programmare altre mcu via icsp… è ciò che manca alla versione CS.

Già troveremo i fori e tutto…

2013-11-18 20.46.33 2013-11-18 20.45.02

Fatto ciò bisogna installare un connettore icsp per la programmazione del PIC18F87J50 all’interno del minipro.

E’ un connettore standard icsp, io ho risolto in questo modo:

2013-11-18 20.47.49 2013-11-18 20.47.56

A questo punto non ci manca che collegare il PicKit2, dare alimentazione e procedere con la parte software.

2013-11-18 20.48.46 2013-11-18 20.49.18 2013-11-18 20.49.45

 

Scaricate il tool fatto ad-hock da radioman link

Mirror: Radioman TL866 ToolKit

Nel file zip ci sono due file pdf: in uno lo schema elettrico, nell’altro la procedura di aggiornamento e qualche dettaglio in più (molto interessante) sul firmware e la procedura di codifica e decodifica nella fase di upload dello stesso… una menata pazzesca ma bella!

Ogni minipro ha un proprio DevCode ed un proprio SerialNumber univoco.

Lanciamo l’applicativo e cloniamo entrambi i codici.

Collegate il vostro minipro, andate sulla linguetta “firmware”, poi “clone”.

ciao

Magari salviamoci il codice su un file txt e conserviamolo.

Mettete la spunta su “full flash”, “generate TL866A firmware” e poi “save”

2013-11-18 21_03_11-TL866 firmware updater (1 device connected)

L’applicativo creerà un file .hex che sarà il nuovo firmware versione A, con DevCode e SerialNumber appena indicati, da caricare nel PIC18F87J50.

Potete sia creare nuovi seriali con la funzione random (Edit) oppure editarli a mano.

Pare che la cosa per ora sia ininfluente in quanto non è presente un meccanismo di blacklist o cose del genere…

Ora abbiamo un file .hex versione A con i nostri seriali originali…

Avrete bisogno di un programmatore esterno…. per programmare il tl866 (!!!).

Io ho usato un PicKit2, voi siete liberi di usare ciò che vi pare a patto che riesca a programmare PIC18F87J50.

Il  PIC18F87J50 del minipro ha il CodeProtect abilitato, quindi potete scrivere ma non leggere il contenuto di memoria.

2013-11-18 20_55_38-PICkit 2 Programmer

Da come si evince dall’immagine, dopo una lettura, non otteniamo un bel nulla… tanti 00000 e una bella scritta in rosso Code Protect.

Passiamo alla procedura di writing.

Importiamo il file hex appena generato dall’applicativo di prima.

Immagine

Immagine1

 

Immagine2

Clicchiamo su write! 🙂

Immagine3

Immagine4

Apriamo il client del del mini pro e….

Immagine5

 

BINGO!!! 🙂

Adesso c’è da capire se prima o poi dovremmo dare un nuovo seriale o tornare in CS… ma penso di no!

Mi terrò il mio minipro a vita così 🙂

 

CWM su Flytouch 8 / SuperPad VIII

Salve

Con questa guida vorrei spiegarvi come installare CWM (ClockWork Mod) sul nostro tablet Android FlyTouch 8 (BC1003).

Prerequisiti: ROOT

Scompattate questo file cwm6028-a10-9part-v2 e inserite i file recovery.img e install-recovery.sh nella memoria interna del vostro tablet (disabilitate il “debug usb” se siete sotto windows 7 64bit).

Ora scaricate un emulatore terminale sul vostro tablet e lanciatelo.

su    
cd sdcard
sh install-recovery.sh

Fatto!

Ora avete installato CWM sul vostro tablet.

Per entrare nella recovery, spegnere il tablet, e contemporaneamente tenere premuto POWER e il tasto HOME

enjoy!

Installazione interruttore su multimetro a pinza

Questo è un mio piccolo tutorial su come installare uno switch smd al mio nuovo multimetro.

Qualche settimana fa ho acquistato questo piccolo multimetro indicato per componenti smd.

Molto utile e poco ingombrante, funziona con due batterie bottone.

L’unica pecca è che una volta acceso si spegne da solo dopo 10 minuti.
Un pò troppo per la durata delle batterie, così ho deciso di installare un piccolo switch.

Il miglior posto per installarlo era sul lato, così ho praticato un piccolo foro con il mio dremel.
Fatto questo ho tagliato con una lama per bisturi, una delle due trace che portavano l’alimentazione dalle batterie verso la circuiteria.

Ho grattato via lo smalto tirando fuori il rame e ho saldato il tutto allo switch.

Et voilà!

2013-02-21 15.13.47 2013-02-21 15.13.56 2013-02-21 15.14.02 2013-02-21 15.14.09 2013-02-21 15.29.53 2013-02-21 15.33.01 2013-02-21 15.42.16 2013-02-21 15.42.23 2013-02-21 16.45.49 2013-02-21 16.49.28 2013-02-21 16.50.32 2013-02-21 16.50.41 2013-02-21 16.50.50